La carta riciclata non per risparmiare ma per salvaguardare l’ambiente

L’utilizzo della carta riciclata è uno degli strumenti che tutti, nel proprio piccolo, possono mettere in atto per contribuire alla salvaguardia del Pianeta.

Gli alberi: i polmoni del mondo

Come tutti sanno la carta si ricava dall’abbattimento degli alberi. La vegetazione, in generale, il cosiddetto “”verde”", è uno dei più importanti modi che abbiamo di contrastare il sempre più pericoloso inquinamento. Il processo vitale dell’albero, infatti, si basa sulla cosiddetta fotosintesi clorofilliana, grazie al quale la pianta assume anidride carbonica, durante il giorno, rilasciando nell’aria ossigeno. È quindi intuitiva l’equazione: più verde nel mondo corrisponde a meno gas dannosi per l’uomo nell’aria. Ogni anno vengono abbattuti milioni di alberi per produrre carta, che utilizziamo in enorme quantità, sfiorando il vero e proprio abuso di questo materiale. Proprio per questo motivo gli enti per la salvaguardia dell’ambiente, già da anni, hanno lanciato l’allarme deforestazione, parlando, in particolare, dell’Amazzonia. La foresta amazzonica, il più importante polmone del nostro Pianeta, sta infatti subendo una pericolosa decimazione proprio perché i suoi alberi sono la principale risorsa per la produzione di carta.

Il riciclo per contenere gli sprechi

Della carta si abusa: se ne fa un uso spropositato. Basti pensare a quanta ne gettiamo via e ne utilizziamo senza pensarci ogni giorno e moltiplicare questo dato per il numero di abitanti della Terra. Da diversi anni è in atto una forte campagna di sensibilizzazione riguardo la raccolta differenziata, pratica che è partita, appunto, dalla messa in disparte degli scarti cartacei per poterli riciclare e trasformare in nuovo materiale utilizzabile. Infatti, il lato positivo è che la carta può essere reimpastata e rigenerata, diventando nuovamente sfruttabile senza dover abbattere altri alberi. Il riciclo, tra l’altro, non influisce solo sulla diminuzione del numero di piante sacrificate ma anche sull’utilizzo dei materiali per la produzione. Ad esempio: per produrre un chilogrammo di carta vergine si impiegano ben 440 litri di acqua mentre per produrre un chilogrammo di carta riciclata ne basta un litro e mezzo. Tenendo conto che anche l’acqua è una risorsa che dovremmo centellinare, visto che c’è il rischio che inizi a scarseggiare, su questi numeri dovremmo riflettere molto attentamente. Un altro dato molto interessante è che bastano 70 chilogrammi di carta messa in riciclo per evitare l’abbattimento di un grosso albero centenario: un ufficio di piccole dimensioni può raggiungere queste quantità di carta gettata in pochi giorni.

La carta riciclata di qualità

Uno dei motivi per cui la maggior parte della gente non usa in modo entusiastico la carta riciclata è che vige il retaggio che sia brutta, di scarsa resa e poco raffinata. Niente di più sbagliato. Al giorno d’oggi, le moderne tecnologie e l’evoluzione delle tecniche industriali hanno portato alla produzione di carta ecologica e riciclata di altissima qualità e di aspetto praticamente identico a quella vergine. Come in tutte le cose, naturalmente, esistono diversi gradi di qualità e, per ottenere un prodotto migliore e più raffinato, è necessario investire qualche centesimo in più per il suo acquisto. C’è da considerare, che, comunque, sono soldi investiti nel migliore dei modi, perché la salute del nostro Pianeta è seriamente a rischio e, cercare di salvarla per non lasciare un mondo sguarnito e carente di risorse importanti ai nostri figli e nipoti, vale sicuramente il non risparmiare pochi euro.

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