I formati più comuni della carta per l’ufficio

I formati della per l’ufficio.
La carta da ufficio è l’accezione con cui, in via generale, s’identificano tutti gli oggetti che fanno parte dell’arredo di un ufficio. Generalmente questa tipologia di carta va acquistata dai rivenditori specializzati e può avere diverse dimensioni e formati molto contrastanti. Oltre alle differenze stesse che potrebbe rappresentare la carta da ufficio per quanto riguarda, per esempio, la densità o la durezza, vi sono anche diversi formati. Questi dipendono principalmente dal loro utilizzo e dalle dimensioni. La carta da ufficio più utilizzata è sicuramente il foglio a4 laser, che, come dice il nome stesso, viene utilizzato per le macchine da stampa digitali a tecnologia laser. Generalmente hanno molte caratteristiche in comune con la carta da ufficio normale, ma si addicono meglio per via delle qualità come la sottigliezza, che permette una migliore modellazione dei simboli apposti su carta. Un discorso simile vale anche per quanto riguarda i fogli carta a3. Questi sono di dimensioni più grandi rispetto al formato a4.

Comunemente vengono utilizzati in qualità di piccoli bannerini, per comunicare delle cose abbastanza importanti o per portare un messaggio d’impatto. I fogli carta a3 vengono realizzati utilizzando delle tipologie di carta diverse, più resistenti e meno sottili, in modo da non danneggiarsi subito per via di colori troppo aggressivi. Nonostante il loro utilizzo nell’ufficio sia molto diffuso, per usarli insieme alle stampanti servono dei dispositivi di dimensioni adeguate. Il foglio a4 laser, invece, è quello standard che può essere utilizzato in combinazione con le più diverse stampanti, e non solo quelle digitali. Tra gli altri formati più comuni della carta da ufficio spicca il formato a5, che per dimensioni è simile al foglio di un piccolo quaderno. Questo viene utilizzato per apporre degli appunti, fare dei segni, ricordare qualcosa al personale dell’ufficio e così via. Le piccole dimensioni del formato a5 permette di utilizzarlo per i più differenti scopi.

Oltre ai fogli carta a3 e al foglio a4 laser esistono molti altri formati di carta da ufficio. Per esempio, anche gli stessi block notes fanno parte della categoria della carta per l’ufficio, e sono anche tra i più utilizzati. Senza dimenticarsi di citare la carta colorata o quella rivestita in plastica, utile per resistere a possibili danni provocati dei liquidi come il tè o il caffè. Oltre al formato a5 vengono utilizzati anche formati più piccoli, come la carta a7 e quella a6. La più piccola è sicuramente la carta da ufficio di formato a8, ma non tra le più comuni. Nella maggior parte degli uffici, la tipologia dei fogli che predomina sulle altre è certamente la a4, in quanto quello che, comunemente, si addice alla maggior parte delle stampanti. Come tutte le altre, questa può presentare delle caratteristiche molto diverse ed essere migliore per alcuni utilizzi, anziché per altri. Prima di acquistare la carta per l’ufficio, insomma, bisogna sceglierla con molta cura prestando attenzione al suo utilizzo futuro.

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L’ambiente si può aiutare con la carta riciclata

Sul nostro pianeta si consuma un grosso quantitativo di carta con conseguente problema per il suo smaltimento.
La buona notizia è che si può produrre carta riciclata dalla carta già usata ricavandone ben il 95% e il fattore è da considerare altamente positivo visto che il mondo sta andando a rotoli per via dei rifiuti difficili da smaltire.
Dato che il riciclo della carta è possibile molte realtà stanno adottando la carta riciclata come soluzione, come nelle strutture alberghiere con in rotoli di carta igienica e quelli a strappo per asciugare le mani.
La carta riciclata però, si può utilizzare anche negli uffici anche se presenta una serie di inconvenienti dovuti alla cattiva informazione del pubblico.
Molti istituti scolastici però per dare l’esempio, sono propensi ad usare la carta riciclata per uso interno e nelle loro segreterie.
In questo modo gli alunni vengono a conoscenza dei pregi di questo elemento e l’ambiente viene salvaguardato almeno in parte.

La carta riciclata da ufficio

La carta riciclata potrebbe benissimo essere utilizzata anche negli uffici e molte aziende stanno già adottando questa realtà.
Purtroppo, lo svantaggio dei fogli di carta riciclata è quello di non presentarsi con un aspetto candido, ma è la caratteristica imprescindibile di tutta la carta che viene riutilizzata.
Se si acquista una risma di fogli di carta riciclata ed essi sono bianchi e splendenti come i fogli comuni formato A4, si è di fronte ad un prodotto che è stato trattato con candeggianti chimici quindi, non può più essere annoverato tra i prodotti ecosostenibili.
Il colore grigiastro della carta riciclata e la scarsa informazione del pubblico, fa erroneamente temere che i fogli di carta siano datati e alcune persone che si avvalgono delle strutture ricettive non sono propense ad accettare questo tipo di carta che invece è utilissima per il nostro pianeta.
Questo induce molti responsabili ad usare la carta esclusivamente per uso interno mentre se devono presentare un documento formale utilizzano i normali fogli A4.

Come usare la carta riciclata

Per utilizzare i fogli di carta riciclata anche nelle realtà ricettive, bisognerebbe portare a conoscenza del pubblico il beneficio che si apporta al pianeta con queste piccole accortezze.
Molti uffici pubblici hanno adottato un metodo che potrebbe apparire banale ma che invece si rivela molto esaustivo.
Hanno portato a conoscenza dei loro clienti il fatto che nei loro uffici si usa carta riciclata che non è vecchia ed appare di colore grigio perché questa è la caratteristica inconfondibile di questi fogli di carta.
Tutto questo è stato possibile grazie all’affissione di volantini informativi che vengono posti in prossimità delle reception in modo che i clienti possano leggere i ragguagli ancor prima di ricevere i loro documenti o la modulistica di cui hanno bisogno.
La carta riciclata però, ha lo svantaggio di non poter essere adoperata per essere archiviata ma soltanto per uso temporaneo.

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La carta riciclata e i suoi vantaggi

La carta bianca si presenta benissimo per i documenti da utilizzare in ufficio e per il suo candore e la sua forma ma la carta da ufficio riciclata offre un enorme vantaggio e cioè quello di aiutare il mondo che ci circonda.
Da sempre la carta in tutte le sue varianti ha preso una bella fetta del settore industriale a partire dall’enorme quantità di materiale cartaceo di cui cono pieni i libri nelle biblioteche e nelle nostre abitazioni, per finire al denaro.
L’uso della carta infatti, non si limita solo alla semplice scrittura ma a tantissime altre prestazioni utili in tutto il mondo.
Tuttavia, la carta non ha solo i vantaggi ma anche aspetti molto negativi per il nostro pianeta perché per produrla c’è dispendio di energia ed acqua e comporta l’abbattimento di molti alberi adatti allo scopo specialmente nell’emisfero nordico.
Per ovviare a questo problema sarebbe meglio preferire alla consueta carta bianca da ufficio, la carta riciclata per prima cosa per salvaguardare le foreste del nostro pianeta e poi per limitare al massimo il consumo di acqua ed energia e lo scarico delle scorie nelle acque reflue.

La carta riciclata già in uso nelle scuole

Alcune scuole della nostra penisola sia per abituare gli alunni a mantenere pulito il pianeta e sia perché c’è un notevole risparmio, ha cominciato a far uso di carta riciclata ma non solo per uso interno nella segreteria ma anche come libri, quaderni e fotocopie scolastiche.
L’idea è ottima e anche gli uffici dovrebbero adottarla per impartire un’educazione migliore al pubblico e agli stessi impiegati.
La carta da ufficio riciclata però, ha un enorme svantaggio e cioè quello di essere di tonalità grigiastra e quindi, non adatta alla presentazione formale.
Qualche ufficio ha tentato di usarla ma pare ci sia stata qualche critica dovuta alla scarsa informazione.
Molti utenti infatti, possono pensare che la carta riciclata provenga da risme di fogli datati ed inutilizzati da tempo e che hanno acquisito quella cromia perché troppo vecchi.
Naturalmente non è così ma chi non è sufficientemente informato sulla carta da ufficio riciclata, queste cose non può saperle.

In quali uffici usare la carta riciclata

Un modo ci sarebbe per utilizzare la carta riciclata in ufficio è cioè per uso prettamente interno e solo tra addetti ai lavori che conoscono le prerogative di quel materiale.
In questo modo si può risparmiare e dare una mano concreta all’ambiente che ci circonda.
E’ chiaro che per un documento formale occorre per forza la carta di tipo A che si presenta nel suo candore ed assolve bene al suo compito.
La carta da ufficio riciclata però ha una pecca e cioè quella di non poter essere usata per archiviazione ma solo per uso temporaneo.
Per acquistare delle risme di carta da ufficio riciclata ci si può rivolgere ai tanti e-commerce presenti in rete che trattano anche altri articoli di cancelleria.

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Scegliere correttamente la carta da ufficio

La carta da ufficio esiste di varie tipologie ed offre prestazioni diverse per ogni uso.
La più usata è senza ombra di dubbio, quella per stampante che si acquista in risma ossia una pila di 500 foglio formato A4 ma anche il formato A3, viene usato spesso.
Questo secondo tipo di carta da ufficio corrisponde a due fogli A4 affiancati sul lato lungo.
Scegliere la carta da ufficio da stampante sembra facile ma invece non lo è affatto e si effettua un acquisto senza competenza, si rischia di avere problemi con la strumentazione.
La carta da stampante nella fattispecie, deve presentare caratteristiche precise per poter dare risultati ottimali sia per uso quotidiano che per archiviazione.
La grammatura è la prima cosa da osservare prima dell’acquisto e cioè la consistenza del foglio che deve essere pari a 80 gr per poter assolvere bene al suo dovere.
Se la grammatura dovesse essere inferiore o superiore, cambia anche lo spessore del foglio.
Grammature inferiori sono quelle della carta bibbia che si usa per formare volumi consistenti mentre grammature superiori si addicono allo stampaggio di volantini, opuscoli o dépliant.

Come scegliere la da ufficio

Per scegliere la carta da ufficio idonea a determinate prestazioni, bisogna leggere attentamente la scheda tecnica per comprenderne le caratteristiche.
Talvolta, il prezzo è eccessivamente basso e conviene diffidare di quei siti o quei negozi fisici che propongono risme a prezzo troppo contenuto.
Il prezzo basso potrebbe essere sinonimo di scadente qualità e all’atto pratico la carta da ufficio si mostra poco adatta a meno che non si stia acquistando su un sito di fiducia che propone promozioni o sconti, se si acquista una determinata quantità di risme o di altro materiale da ufficio.
La carta usomano è quella più economica ed è il comune foglio da stampante che si adopera per uso non professionale, adatto anche a chi stampa in casa.
La carta patinata lucida o opaca è quella che viene usata per un uso altamente professionale perché è rivestita di una sorta di patina che varia di luminosità ed opacità a seconda del tipo.
E’ utilizzata per quegli uffici che richiedono uno stampaggio con colori durevoli e che esaltino le tonalità.
La carta di questo tipo assorbe una minore quantità di inchiostro e mette in rilievo le cromie perché le fa brillare.

Carta di tipo A,B,C e riciclata

La carta da ufficio può essere di tipo A, B, C e riciclata.
La carta di tipo A è quella che offre una luminosità eccellente perché è bianchissima e sui presta a stampanti a getto d’inchiostro, laser e fotocopiatrici .
Chi vuole un esito finale di alta qualità può scegliere risme di questa carta da ufficio.
La carta di tipo B ha uno discreta resa e si adatta a tutte le stampanti e ai fax.
La carta di tipo C è la più economica presente sul mercato e non è idonea a tutte le prestazioni ma solo a quelle in bianco e nero.
E infine c’è la carta riciclata che si ottiene dal recupero di altro materiale cartaceo.
Come tutta la carta riciclata, il suo colore non è perfettamente bianco e il suo uso potrebbe essere quello quotidiano come negli uffici dove c’è una frequente movimentazione, come quelli ricettivi.
Sul web sono presenti siti dove acquistare la carta da ufficio per ogni esigenza di stampaggio.

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Carta riciclata come alternativa alla carta bianca

Nonostante le numerose campagne per sensibilizzare i cittadini sul consumo responsabile della carta, ancora oggi continua ad esserci uno spreco enorme.
La carta bianca che si utilizza in prevalenza presenta diversi aspetti negativi. Innanzitutto quando si produce questa carta la materia prima che viene impiegata è il legno, il che comporta l’abbattimento degli alberi, e poi vi è un consumo enorme di acqua ed energia. Inoltre vi è un’emissione di inquinamento nelle acque di scarico rilevante.

Per questi motivi di inquinamento, di tutela degli alberi e del pianeta, un’alternativa alla carta bianca è la carta riciclata, che utilizza come materia prima la carta da macero e richiede meno consumi di acqua e di energia, ed inquina meno. Il presupposto per poter produrre la carta riciclata è la raccolta differenziata.

Solo per dare l’idea, i dati seguenti indicano il fabbisogno di materie prime, il consumo energetico e di acqua per produrre carta da fibre vergini o carta da fibre riciclate.
Per produrre un chilo di carta da fibre vergini con sbiancamento senza cloro (meno inquinante per l’ambiente) sono necessari 2,4 kg di legno, 5 kWh di consumo energetico, 100 litri d’acqua e 65 g di scarico in acqua, espresso in grammi di CSB (fabbisogno chimico di ossigeno. Maggiore è il valore del CSB, maggiore è l’inquinamento delle acque di scarico). Per produrre carta da fibre riciclate con deinking (processo che consiste nella pulizia delle fibre) sono necessari invece 1,15 kg di carta da macero, 1,5 kWh di consumo energetico, 15 litri d’acqua e 3,5 g di scarico in acqua.

Si comprende quindi come la carta da macero abbia un impatto meno invasivo sull’ambiente, ma nonostante questo non è molto diffusa e non viene impiegata ancora a sufficienza.
Ecco alcuni dati europei riguardanti l’impiego della carta da macero: circa il 12% viene impiegato per la carta utilizzata per stampare e per scrivere; il 54% per la carta igienica e gli altri articoli igienico sanitari; l’88% per carte e giornali, e il 93% per carta e cartoni da imballaggio.
In alcuni impieghi la percentuale è ancora molto bassa, bisogna quindi cercare di promuoverne l’utilizzo.

Come avviene la realizzazione della carta da macero?
Il processo è molto lungo e consiste in diverse fasi.
Innanzitutto la prima fase consiste nel preparare la carta da macero, che viene sminuzzata, fino a che non si ottiene un impasto, necessario per produrre il foglio di carta finale.
A differenza della carta bianca, qui non è richiesto il lungo e complesso processo meccanico e chimico per estrarre la cellulosa dal legname.
Si passa quindi subito alla fase in cui le fibre vengono sciolte in acqua nel pulper, vengono eliminate le fibre estranee, e si esegue poi la fase chiamata deinking o di disinchiostratura, che consiste nella pulizia delle fibre. Alla fine se necessario si procede con la fase di sbiancamento senza cloro.
Se questa fase non viene eseguita, la carta riciclata tende ad assumere un colore tendente al grigio.
Per quanto riguarda poi la fabbricazione della carta e quindi la formazione del foglio, è necessaria una macchina specifica chiamata “macchina continua” perché funziona giorno e notte senza interruzione. Questa particolare macchina attraverso dei rulli stende, disidrata e pressa l’impasto, avvolgendolo poi in bobine.

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La certificazione FSC

Alla tradizionale carta bianca, si può trovare in commercio anche carta certificata FSC.
Forse molti non conoscono ancora bene il significato di questo marchio.
Possiamo subito dire che si tratta di un marchio di garanzia sull’origine del legno o della carta.
Infatti questa certificazione viene applicata per garantire che la materia prima utilizzata per realizzare un prodotto in carta o in legno proviene e ha origine da foreste che sono gestite in maniera corretta e responsabile. Inoltre si vuole certificare il fatto che vengono rispettati rigorosi standard in termini ambientali, sociali ma anche economici.

FSC, il Forest Stewardship Council, è un’organizzazione internazionale non governativa che non ha scopi di lucro. È nata nel 1993 per promuovere ed incoraggiare la gestione responsabile e più attenta di foreste e piantagioni.

La certificazione FSC è una certificazione internazionale, che si suddivide in certificazione di gestione forestale e certificazione di catena di custodia.
La prima si propone di certificare i proprietari e i gestori forestali che gestiscono una foresta o una piantagione nel rispetto di rigorosi standard ambientali, sociale ed economici.
Questa certificazione può essere individuale, di gruppo, oppure “slimf”.
Nel primo caso, si va a certificare una singola foresta o piantagione; nel secondo invece più proprietà forestali attraverso un unico certificato; nel terzo invece (small and low intensity forests) si vanno a certificare piccole foreste. Gli standard in quest’ultimo caso sono pensati appositamente per piccole foreste, nelle quali vi è una bassa intensità di prelievo.
Essere in possesso solo di questa certificazione di gestione forestale non permette però la vendita del legno o di altri materiali in carta con il marchio FSC.
È necessario essere in possesso anche della certificazione di catena di custodia.
Questa certificazione è indirizzata alle imprese che trasformano o commercializzano i prodotti forestali, e garantisce la tracciabilità dei materiali. Può essere individuale, di gruppo o di singoli progetti. Nel primo caso riguarda singole organizzazioni; nel secondo più organizzazioni; nel terzo invece riguarda per esempio il settore dell’edilizia, delle costruzioni, per questo motivo è previsto uno standard specifico.

Quando un prodotto è contrassegnato FSC, oltre alla materia prima vergine certificata, possono essere presenti anche materiali riciclati o legno controllato.
Si parla infatti di FSC Puro, quando il prodotto è realizzato interamente con cellulosa certificata; FSC Misto, quando al materiale certificato FSC vengono aggiunte anche delle percentuali di fibre che provengono da legno controllato; FSC Misto con riciclo quando al materiale certificato viene aggiunto del materiale riciclato controllato.

Acquistare prodotti certificati con il marchio FSC significa massima protezione dell’ambiente, significa acquistare prodotti che rispettano la natura, e che sono certificati in tutte le fasi di trasformazione e lavorazione.
Gli standard FSC vietano il taglio di foreste antiche e l’utilizzo di prodotti chimici tossici, e prestano massima attenzione a tutti gli altri aspetti che riguardano la gestione di una foresta come per esempio l’utilizzo dell’acqua.

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Le stampe sui pieghevoli

Il pieghevole è un tipo di stampato  a due, tre o quattro pagine ed è molto efficace per promuovere la propria attività e la propria azienda e per promuoversi al pubblico. Una stampa pieghevole è perfaetta infatti in campo promozionale e è lo strumento più utilizzato anche nel settore turistico.

La stampa pieghevole è uno degli elementi chiave usati molto nelle campagne pubblicitarie perchè rende la comunicazione semplice ed efficace. Il settore turistico si avvale spesso  delle stampe pieghevoli  perché in tale settore è un tipo di opuscolo stampato che viene letto per la maggiore e facile da portare con se.

Il potere delle immagini su una brochure è molto alto perchè queste sono più facili da  leggere, in un formato pratico e che si porta ovunque e dall’impatto immediato.

Una stampa pieghevole non ha bisogno di   testi lunghi, ma utilizza solo piccoli paragrafi brevi, e con una  immagine esplicativa al massimo dei concetti del testo. Essa è infatti important in quanto il primo elemento visibile per l’utente  .

La scelta di una buona immagine quindi è fondamentale per catturare l’attenzione e per ottenere il massimo  interesse del lettore verso quello che sta leggendo. Il settore turistico è un settore dove quste stampe vanno al meglio e ne ottine un grande beneficio .

Queste brochure a differenza delle promozioni online,  restano sempree a portata di mano e sono capaci di catturare l’attenzione del lettore e turista, che sarà così invogliato a scoprire di più riguardo l’offerta presentata sulla stampa pieghevole.

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Accessori e strumenti per l’ufficio ed il negozio

Le esigenze a cui bisogna fare fronte in ufficio o in negozio sono davvero tante. Il lavoro d’ufficio sicuramente è molto diverso rispetto a quello di un negozio anche se spesso le due diverse tipologie di attività devono ben comunicare, non è infatti difficile vedere un negozio che ha, al suo interno, anche una zona adibita ad ufficio per far fronte alle incombenze amministrative. Di conseguenza stampanti, computer e software, etichette per stampanti, rilevatore di banconote in euro, lettori di codici a barre sono gli strumenti e gli accessori necessari di cui bisogna disporre.

COMPUTER
Computer server e terminali al banco ormai sono strumenti indispensabili e addirittura imprescindibili (basti pensare alle recenti riforme normative che impongono la fattura elettronica o l’uso della PEC). Ovviamente devono esserci a corredo i software che gestiscono il magazzino e lo scadenziario, nonchè la contabilità e la fatturazione.
Partendo da questa attrezzatura di base derivano poi una serie di altri accessori e strumenti utili a massimizzare l’attività e ad evitare possibili errori.

STAMPANTI
Sia in ufficio che in negozio la presenza delle stampanti è fondamentale. Bisogna scegliere le giuste tipologie in base all’utilizzo che se ne farà. Per un lavoro d’ufficio che si limiti alla stampa delle fatture e dei documenti di base, sicuramente sarà sufficiente una stampante laser monocromatica che consentirà di effettuare un maggior numero di stampe rispetto ad una stampante a getto d’inchiostro. Ancora più consigliabile sarebbe il multifunzione che, in un unico macchinario, va ad inglobare diverse funzioni che può succedere di dover svolgere: fotocopiatore, scanner, fax, stampante anche per etichette stampanti. Il “”tutto in uno”" infatti consente di ammortizzare spazi e costi. In un negozio invece potrebbe essere più utile munirsi di una stampante per etichette che consente di prezzare tutta la merce.

ETICHETTE e LETTORI DI BARCODE
Le etichette sono uno strumento fondamentale per tenere sotto controllo la gestione del magazzino. In un negozio è importante poter rilevare gli articoli tramite il codice a barre e monitorare i movimenti della merce sia nella fase di carico che in quella di vendita.
La scelta delle diverse tipologie e dimensioni di etichette stampanti dipende dal genere di articoli che il negozio tratta e lo stesso discorso vale per la scelta dei lettori di barcode. Possono infatti avere una tecnologia più o meno avanzata e costi più o meno alti. Per la vendita al banco sicuramente la velocità nella lettura è fondamentale per cui sarebbe consigliabile scegliere un lettore laser che si colloca in una posizione intermedia.

RILEVATORE DI BANCONOTE EURO
In un punto vendita, purtroppo sempre più spesso, si incorre nella possibilità di ricevere in pagamento banconote false. Per ovviare a questo rischio che andrebbe ad incidere considerevolmente sui guadagni dell’attività, è consigliabile tenere sempre a portata di mano un rilevatore di banconote euro false in modo da poter controllare i pagamenti in contanti.

In definitiva gli accessori e gli strumenti per l’ufficio e il negozio possono essere svariati e dipendono dalla tipologia di attività che si svolge. Abbiamo visto però cosa non può assolutamente mancare e i benefici all’ottimizzazione del lavoro che derivano dall’utilizzo di computer, stampanti, etichette, rilevatori di banconote e lettori di codici a barre.

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Carta e sue funzioni al lavoro

Quando si lavora in un ufficio si sa che c’è sempre bisogno di carta per stampare. La carta da ufficio viene venduta in risme di carta e solitamente un pacco contiene 5 risme da 100 fogli ciascuno.
La carta in vendita può essere di vari marchi, ognuno sceglie quello che preferisce, e la carta si suddivide in carta bianca vergine di pura cellulosa, carta bianca standard e carta riciclata.
Non in tutte le aziende servono gli stessi tipi di carta e, spesso oggi in molte aziende non si stampa quasi più.
Ma in ogni caso serve sempre stampare prima o poi ed è perciò importante avere in ufficio della buona carta per stampa.
Oggi nelle realtà più moderne nella gestione amministrativa è utile stampare anche se per il resto si ricorre all’uso della via telematica.
Oltre alla classica carta da ufficio si può usare la carta plotter che serve per stampare documenti di dimensioni importanti e serve avere però anche la stampante plotter per utilizzarla tranquillamente in ufficio.
Queste macchine per la stampa servono per realizzare progetti grafici di una certa rilevanza, e di solito si trovano in studi di architettura o geometra.
Spesso si può usare della carta colorata che serve magari come copertina per rilegare fascicoli particolari o per conservare delle informazioni su un supporto cartaceo che permetta di evidenziare questi dati stampati durante lo svolgimento del lavoro quotidiano.
La carta colorata viene anche usata per realizzare  speciali inviti o comunicazioni di grande effetto verso terzi, in occasioni particolari.
In tante aziende poi si usa la carta a moduli per uso continuo coi quali è possibile creare stampe gestionali semplici e sicure in ogni azienda.
Un ‘altro tipo di carta usata in ufficio è la carta adesiva delle etichette, che servono per l’archiviazione o per la posta.
Per fare ordine in ufficio si devono usare infatti prodotti che possano fare classificare gli oggetti presenti in modo ordinato e trovarli subito quando si cercano, per non creare confusione per quanto riguarda l’ordine e la disposizione dei faldoni nella ricerca di dati cartacei,  relativi a vecchie transazioni e pratiche finite.
Una risposta ideale sono sono le etichette, le quali, possono essere attaccate sia a un fascicolo in un archivio, come su una scatola anonima dove ci sono dentro prodotti utili per il lavoro in ufficio. Esse servono anche per inviare la posta e vengono ataccate alle buste e sopra viene stampato l’indirizzo  del destinatario.
Ovviamente per stampare correttamente sulle etichette serve un dispositivo di stampa etichette sulla stampante, se non lo avete potete ordinarlo dal vostro venditore dove avete acquistato la stampante, ci sono sempre infatti supporti aggiuntivi da poter inserire anche in un secondo momento per svolgere funzioni particolari.

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Carta e vari spessori di carta

Esistono molti  tipi di carta sia per uso domestico che per ufficio e oggi sono classificati per chi non lo sapesse  per lo spessore,   in base al peso della carta espresso in grammi per ogni metro quadrato, per cui si può classificare:

la carta comune che ha un peso al metro quadro fra i 30 ed i 150 gr/m2 ed è quella usata per la stampa e la scrittura con il formato A4

il cartoncino  che invece va dai 150 gr/m2 ai 350 gr/m2 di spessore

tutti i materiali cartacei  che vanno oltre i 350 gr/m2 vengono invece classificati come cartoni

Quindi la carta più pregiata è anche la più sottile ed è quella usata per la scrittura e per le missive imporanti e documenti.

Nella storia della carta ci fu una svolta quando si creò un formato di carta al consumo,e con parametri precisi, detti ISO 216.

Questo parametro si basa sullo standard tedesco DIN 476,per cui si da alla carta un formato particolare che è un rettangolo che ha superficie pari ad 1 metro quadrato, con lati di 841 x 1189 mm., e quindi da questo si hanno  le altre misure dei fogli di carta che si ottengono da questo modello tagliando a metà per il lato più lungo, creando tutti gli altri formati ovvero A1 – A2 – A3 – A4  (A4 è il formato più usato e che si usa sempre per le stampanti e  la carta da lettere).

Vi sono altri due standard di formati cartacei che sono la serie B e la serie C (ISO 269) che si rapportano alla serie A .

Carta patinata che si ottiene creando una patina sulla superficie fatta con minerali in sospensione acquosa.

Carte e cartoncini  con trama a righe,  a effetto metal, e tanti altri  in vari colori, tonalità e grammature.

Bindakote è il tipo di  carta  più usata per la stampa delle cartoline.

La carta autocopiante  è invece la calssica carta dei blocchi per fatture, ricevute fiscali, DDT   ed è la  sostituta della vecchia cartacarbone.

Quindi quando si parla di carta ci sono vari tipi di carte da conoscere e non è tutto così ovvio e semplice da comprendere per quanto riguarda la carta e il mondo cartaceo come potrebbe sembrare a prima vista.

 

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