Carta riciclata come alternativa alla carta bianca

Nonostante le numerose campagne per sensibilizzare i cittadini sul consumo responsabile della carta, ancora oggi continua ad esserci uno spreco enorme.
La carta bianca che si utilizza in prevalenza presenta diversi aspetti negativi. Innanzitutto quando si produce questa carta la materia prima che viene impiegata è il legno, il che comporta l’abbattimento degli alberi, e poi vi è un consumo enorme di acqua ed energia. Inoltre vi è un’emissione di inquinamento nelle acque di scarico rilevante.

Per questi motivi di inquinamento, di tutela degli alberi e del pianeta, un’alternativa alla carta bianca è la carta riciclata, che utilizza come materia prima la carta da macero e richiede meno consumi di acqua e di energia, ed inquina meno. Il presupposto per poter produrre la carta riciclata è la raccolta differenziata.

Solo per dare l’idea, i dati seguenti indicano il fabbisogno di materie prime, il consumo energetico e di acqua per produrre carta da fibre vergini o carta da fibre riciclate.
Per produrre un chilo di carta da fibre vergini con sbiancamento senza cloro (meno inquinante per l’ambiente) sono necessari 2,4 kg di legno, 5 kWh di consumo energetico, 100 litri d’acqua e 65 g di scarico in acqua, espresso in grammi di CSB (fabbisogno chimico di ossigeno. Maggiore è il valore del CSB, maggiore è l’inquinamento delle acque di scarico). Per produrre carta da fibre riciclate con deinking (processo che consiste nella pulizia delle fibre) sono necessari invece 1,15 kg di carta da macero, 1,5 kWh di consumo energetico, 15 litri d’acqua e 3,5 g di scarico in acqua.

Si comprende quindi come la carta da macero abbia un impatto meno invasivo sull’ambiente, ma nonostante questo non è molto diffusa e non viene impiegata ancora a sufficienza.
Ecco alcuni dati europei riguardanti l’impiego della carta da macero: circa il 12% viene impiegato per la carta utilizzata per stampare e per scrivere; il 54% per la carta igienica e gli altri articoli igienico sanitari; l’88% per carte e giornali, e il 93% per carta e cartoni da imballaggio.
In alcuni impieghi la percentuale è ancora molto bassa, bisogna quindi cercare di promuoverne l’utilizzo.

Come avviene la realizzazione della carta da macero?
Il processo è molto lungo e consiste in diverse fasi.
Innanzitutto la prima fase consiste nel preparare la carta da macero, che viene sminuzzata, fino a che non si ottiene un impasto, necessario per produrre il foglio di carta finale.
A differenza della carta bianca, qui non è richiesto il lungo e complesso processo meccanico e chimico per estrarre la cellulosa dal legname.
Si passa quindi subito alla fase in cui le fibre vengono sciolte in acqua nel pulper, vengono eliminate le fibre estranee, e si esegue poi la fase chiamata deinking o di disinchiostratura, che consiste nella pulizia delle fibre. Alla fine se necessario si procede con la fase di sbiancamento senza cloro.
Se questa fase non viene eseguita, la carta riciclata tende ad assumere un colore tendente al grigio.
Per quanto riguarda poi la fabbricazione della carta e quindi la formazione del foglio, è necessaria una macchina specifica chiamata “macchina continua” perché funziona giorno e notte senza interruzione. Questa particolare macchina attraverso dei rulli stende, disidrata e pressa l’impasto, avvolgendolo poi in bobine.

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La certificazione FSC

Alla tradizionale carta bianca, si può trovare in commercio anche carta certificata FSC.
Forse molti non conoscono ancora bene il significato di questo marchio.
Possiamo subito dire che si tratta di un marchio di garanzia sull’origine del legno o della carta.
Infatti questa certificazione viene applicata per garantire che la materia prima utilizzata per realizzare un prodotto in carta o in legno proviene e ha origine da foreste che sono gestite in maniera corretta e responsabile. Inoltre si vuole certificare il fatto che vengono rispettati rigorosi standard in termini ambientali, sociali ma anche economici.

FSC, il Forest Stewardship Council, è un’organizzazione internazionale non governativa che non ha scopi di lucro. È nata nel 1993 per promuovere ed incoraggiare la gestione responsabile e più attenta di foreste e piantagioni.

La certificazione FSC è una certificazione internazionale, che si suddivide in certificazione di gestione forestale e certificazione di catena di custodia.
La prima si propone di certificare i proprietari e i gestori forestali che gestiscono una foresta o una piantagione nel rispetto di rigorosi standard ambientali, sociale ed economici.
Questa certificazione può essere individuale, di gruppo, oppure “slimf”.
Nel primo caso, si va a certificare una singola foresta o piantagione; nel secondo invece più proprietà forestali attraverso un unico certificato; nel terzo invece (small and low intensity forests) si vanno a certificare piccole foreste. Gli standard in quest’ultimo caso sono pensati appositamente per piccole foreste, nelle quali vi è una bassa intensità di prelievo.
Essere in possesso solo di questa certificazione di gestione forestale non permette però la vendita del legno o di altri materiali in carta con il marchio FSC.
È necessario essere in possesso anche della certificazione di catena di custodia.
Questa certificazione è indirizzata alle imprese che trasformano o commercializzano i prodotti forestali, e garantisce la tracciabilità dei materiali. Può essere individuale, di gruppo o di singoli progetti. Nel primo caso riguarda singole organizzazioni; nel secondo più organizzazioni; nel terzo invece riguarda per esempio il settore dell’edilizia, delle costruzioni, per questo motivo è previsto uno standard specifico.

Quando un prodotto è contrassegnato FSC, oltre alla materia prima vergine certificata, possono essere presenti anche materiali riciclati o legno controllato.
Si parla infatti di FSC Puro, quando il prodotto è realizzato interamente con cellulosa certificata; FSC Misto, quando al materiale certificato FSC vengono aggiunte anche delle percentuali di fibre che provengono da legno controllato; FSC Misto con riciclo quando al materiale certificato viene aggiunto del materiale riciclato controllato.

Acquistare prodotti certificati con il marchio FSC significa massima protezione dell’ambiente, significa acquistare prodotti che rispettano la natura, e che sono certificati in tutte le fasi di trasformazione e lavorazione.
Gli standard FSC vietano il taglio di foreste antiche e l’utilizzo di prodotti chimici tossici, e prestano massima attenzione a tutti gli altri aspetti che riguardano la gestione di una foresta come per esempio l’utilizzo dell’acqua.

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Le stampe sui pieghevoli

Il pieghevole è un tipo di stampato  a due, tre o quattro pagine ed è molto efficace per promuovere la propria attività e la propria azienda e per promuoversi al pubblico. Una stampa pieghevole è perfaetta infatti in campo promozionale e è lo strumento più utilizzato anche nel settore turistico.

La stampa pieghevole è uno degli elementi chiave usati molto nelle campagne pubblicitarie perchè rende la comunicazione semplice ed efficace. Il settore turistico si avvale spesso  delle stampe pieghevoli  perché in tale settore è un tipo di opuscolo stampato che viene letto per la maggiore e facile da portare con se.

Il potere delle immagini su una brochure è molto alto perchè queste sono più facili da  leggere, in un formato pratico e che si porta ovunque e dall’impatto immediato.

Una stampa pieghevole non ha bisogno di   testi lunghi, ma utilizza solo piccoli paragrafi brevi, e con una  immagine esplicativa al massimo dei concetti del testo. Essa è infatti important in quanto il primo elemento visibile per l’utente  .

La scelta di una buona immagine quindi è fondamentale per catturare l’attenzione e per ottenere il massimo  interesse del lettore verso quello che sta leggendo. Il settore turistico è un settore dove quste stampe vanno al meglio e ne ottine un grande beneficio .

Queste brochure a differenza delle promozioni online,  restano sempree a portata di mano e sono capaci di catturare l’attenzione del lettore e turista, che sarà così invogliato a scoprire di più riguardo l’offerta presentata sulla stampa pieghevole.

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Accessori e strumenti per l’ufficio ed il negozio

Le esigenze a cui bisogna fare fronte in ufficio o in negozio sono davvero tante. Il lavoro d’ufficio sicuramente è molto diverso rispetto a quello di un negozio anche se spesso le due diverse tipologie di attività devono ben comunicare, non è infatti difficile vedere un negozio che ha, al suo interno, anche una zona adibita ad ufficio per far fronte alle incombenze amministrative. Di conseguenza stampanti, computer e software, etichette per stampanti, rilevatore di banconote in euro, lettori di codici a barre sono gli strumenti e gli accessori necessari di cui bisogna disporre.

COMPUTER
Computer server e terminali al banco ormai sono strumenti indispensabili e addirittura imprescindibili (basti pensare alle recenti riforme normative che impongono la fattura elettronica o l’uso della PEC). Ovviamente devono esserci a corredo i software che gestiscono il magazzino e lo scadenziario, nonchè la contabilità e la fatturazione.
Partendo da questa attrezzatura di base derivano poi una serie di altri accessori e strumenti utili a massimizzare l’attività e ad evitare possibili errori.

STAMPANTI
Sia in ufficio che in negozio la presenza delle stampanti è fondamentale. Bisogna scegliere le giuste tipologie in base all’utilizzo che se ne farà. Per un lavoro d’ufficio che si limiti alla stampa delle fatture e dei documenti di base, sicuramente sarà sufficiente una stampante laser monocromatica che consentirà di effettuare un maggior numero di stampe rispetto ad una stampante a getto d’inchiostro. Ancora più consigliabile sarebbe il multifunzione che, in un unico macchinario, va ad inglobare diverse funzioni che può succedere di dover svolgere: fotocopiatore, scanner, fax, stampante anche per etichette stampanti. Il “”tutto in uno”" infatti consente di ammortizzare spazi e costi. In un negozio invece potrebbe essere più utile munirsi di una stampante per etichette che consente di prezzare tutta la merce.

ETICHETTE e LETTORI DI BARCODE
Le etichette sono uno strumento fondamentale per tenere sotto controllo la gestione del magazzino. In un negozio è importante poter rilevare gli articoli tramite il codice a barre e monitorare i movimenti della merce sia nella fase di carico che in quella di vendita.
La scelta delle diverse tipologie e dimensioni di etichette stampanti dipende dal genere di articoli che il negozio tratta e lo stesso discorso vale per la scelta dei lettori di barcode. Possono infatti avere una tecnologia più o meno avanzata e costi più o meno alti. Per la vendita al banco sicuramente la velocità nella lettura è fondamentale per cui sarebbe consigliabile scegliere un lettore laser che si colloca in una posizione intermedia.

RILEVATORE DI BANCONOTE EURO
In un punto vendita, purtroppo sempre più spesso, si incorre nella possibilità di ricevere in pagamento banconote false. Per ovviare a questo rischio che andrebbe ad incidere considerevolmente sui guadagni dell’attività, è consigliabile tenere sempre a portata di mano un rilevatore di banconote euro false in modo da poter controllare i pagamenti in contanti.

In definitiva gli accessori e gli strumenti per l’ufficio e il negozio possono essere svariati e dipendono dalla tipologia di attività che si svolge. Abbiamo visto però cosa non può assolutamente mancare e i benefici all’ottimizzazione del lavoro che derivano dall’utilizzo di computer, stampanti, etichette, rilevatori di banconote e lettori di codici a barre.

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Carta e sue funzioni al lavoro

Quando si lavora in un ufficio si sa che c’è sempre bisogno di carta per stampare. La carta da ufficio viene venduta in risme di carta e solitamente un pacco contiene 5 risme da 100 fogli ciascuno.
La carta in vendita può essere di vari marchi, ognuno sceglie quello che preferisce, e la carta si suddivide in carta bianca vergine di pura cellulosa, carta bianca standard e carta riciclata.
Non in tutte le aziende servono gli stessi tipi di carta e, spesso oggi in molte aziende non si stampa quasi più.
Ma in ogni caso serve sempre stampare prima o poi ed è perciò importante avere in ufficio della buona carta per stampa.
Oggi nelle realtà più moderne nella gestione amministrativa è utile stampare anche se per il resto si ricorre all’uso della via telematica.
Oltre alla classica carta da ufficio si può usare la carta plotter che serve per stampare documenti di dimensioni importanti e serve avere però anche la stampante plotter per utilizzarla tranquillamente in ufficio.
Queste macchine per la stampa servono per realizzare progetti grafici di una certa rilevanza, e di solito si trovano in studi di architettura o geometra.
Spesso si può usare della carta colorata che serve magari come copertina per rilegare fascicoli particolari o per conservare delle informazioni su un supporto cartaceo che permetta di evidenziare questi dati stampati durante lo svolgimento del lavoro quotidiano.
La carta colorata viene anche usata per realizzare  speciali inviti o comunicazioni di grande effetto verso terzi, in occasioni particolari.
In tante aziende poi si usa la carta a moduli per uso continuo coi quali è possibile creare stampe gestionali semplici e sicure in ogni azienda.
Un ‘altro tipo di carta usata in ufficio è la carta adesiva delle etichette, che servono per l’archiviazione o per la posta.
Per fare ordine in ufficio si devono usare infatti prodotti che possano fare classificare gli oggetti presenti in modo ordinato e trovarli subito quando si cercano, per non creare confusione per quanto riguarda l’ordine e la disposizione dei faldoni nella ricerca di dati cartacei,  relativi a vecchie transazioni e pratiche finite.
Una risposta ideale sono sono le etichette, le quali, possono essere attaccate sia a un fascicolo in un archivio, come su una scatola anonima dove ci sono dentro prodotti utili per il lavoro in ufficio. Esse servono anche per inviare la posta e vengono ataccate alle buste e sopra viene stampato l’indirizzo  del destinatario.
Ovviamente per stampare correttamente sulle etichette serve un dispositivo di stampa etichette sulla stampante, se non lo avete potete ordinarlo dal vostro venditore dove avete acquistato la stampante, ci sono sempre infatti supporti aggiuntivi da poter inserire anche in un secondo momento per svolgere funzioni particolari.

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Carta e vari spessori di carta

Esistono molti  tipi di carta sia per uso domestico che per ufficio e oggi sono classificati per chi non lo sapesse  per lo spessore,   in base al peso della carta espresso in grammi per ogni metro quadrato, per cui si può classificare:

la carta comune che ha un peso al metro quadro fra i 30 ed i 150 gr/m2 ed è quella usata per la stampa e la scrittura con il formato A4

il cartoncino  che invece va dai 150 gr/m2 ai 350 gr/m2 di spessore

tutti i materiali cartacei  che vanno oltre i 350 gr/m2 vengono invece classificati come cartoni

Quindi la carta più pregiata è anche la più sottile ed è quella usata per la scrittura e per le missive imporanti e documenti.

Nella storia della carta ci fu una svolta quando si creò un formato di carta al consumo,e con parametri precisi, detti ISO 216.

Questo parametro si basa sullo standard tedesco DIN 476,per cui si da alla carta un formato particolare che è un rettangolo che ha superficie pari ad 1 metro quadrato, con lati di 841 x 1189 mm., e quindi da questo si hanno  le altre misure dei fogli di carta che si ottengono da questo modello tagliando a metà per il lato più lungo, creando tutti gli altri formati ovvero A1 – A2 – A3 – A4  (A4 è il formato più usato e che si usa sempre per le stampanti e  la carta da lettere).

Vi sono altri due standard di formati cartacei che sono la serie B e la serie C (ISO 269) che si rapportano alla serie A .

Carta patinata che si ottiene creando una patina sulla superficie fatta con minerali in sospensione acquosa.

Carte e cartoncini  con trama a righe,  a effetto metal, e tanti altri  in vari colori, tonalità e grammature.

Bindakote è il tipo di  carta  più usata per la stampa delle cartoline.

La carta autocopiante  è invece la calssica carta dei blocchi per fatture, ricevute fiscali, DDT   ed è la  sostituta della vecchia cartacarbone.

Quindi quando si parla di carta ci sono vari tipi di carte da conoscere e non è tutto così ovvio e semplice da comprendere per quanto riguarda la carta e il mondo cartaceo come potrebbe sembrare a prima vista.

 

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Come si produce la carta riciclata

Oggi si parla molto di carta riciclata e per i privati spesso viene usata ma per il  pubblico (  Comuni, Enti Pubblici,…) non è ancora molto diffusa.
Ci sono tanti dubbi intorno alla produzione e uso di carta riciclata ad esempio il fatto che non sia igienica perchè prodotta con materiale di scarto ma ciò non è vero perchè nel corso della produzione, la carta da macero viene lavorata a temperature superiori ai 150°.

Inoltre acquistare una buona carta riciclata signifca anche risparmiare fino al 20% rispetto alla carta bianca normale che comporta costi energetici e ambientali che pesano sulla collettività e quindi anche su di noi.

Il Ministero dell’ambiente della Germania già nel 1983, sulla base di analisi per lo studio dei materiali, aveva potuto dimostrare che la carta riciclata è adatta a quasi tutti i campi di applicazione come la carta tradizionale.

Diversi enti e società hanno da tempo modificato i loro acquisti di carta puntando su quella riciclata e fra questi in Germania troviamo ad esempio le Poste,   il 90% degli uffici pubblici, e  grosse società private come Siemens, Oetker, Quelle e Ford.

L’amministrazione finanziaria del Land Nordrhein-Westfalen aveva presentato qualche tempo fa un rapporto in tema di carta riciclata e i risultati si sono dimostrati ottimi:si è avuta conferma degli aspetti qualitativi della carta riciclata e  anche di quelli economici, si è avuto infatti  un risparmio di 650mila marchi per l’acquisto, 500mila marchi sotto forma di costi per lo smaltimento della carta, 7 milioni di KW/h di energia ed acqua.

L’ultima novità in tema di carta è la  carta prodotta dal mais e dalle alghe, per avere fonti di energia non molto limitate.

In ogni caso se volete risparmiare e anche inquinare meno per tutti i prodotti che acquistiamo dovremmo considerare da dove vengono, la fase di utilizzazione e quella dello smaltimento : per la carta risulta inutile ad esempio utilizzare una carta,  che per arrivare a noi percorre una  strada troppo lunga, amagari su camion dai Paesi nordici.

Quindi scegliamo carta di qualità che però sia prodotta qui e sopratutto con la carta da macero senza abbattere tanti alberi.

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Accessori e strumenti per scuola ed ufficio

“Acquistare accessori e strumenti per scuola ed ufficio di buona qualità ed ottimo prezzo è diventato molto più facile. Molti siti sono specializzati in prodotti di cancelleria quali penne, matite, etichette per stampanti, acquerelli e molto altro.
I prodotti per l’ufficio e la scuola sono sempre più all’avanguardia e attenti alle esigenze del mercato. Essi rispondono alle esigenze del mondo moderno sempre alla ricerca di funzionalità e flessibilità.
Acquistando da siti on line si ha inoltre il vantaggio di potere comparare prezzi e prodotti così da riuscire a fare la propria scelta ottenendo il miglior rapporto qualità/prezzo.
I prodotti di cancelleria inoltre vengono spesso offerti come gadget e quindi la loro qualità deve essere superiore.
Gli accessori per uffici delle aziende di oggi oltre ad una ottima durevolezza hanno anche una gradevolezza estetica importante. Spesso la differenza tra lo scegliere un prodotto di cancelleria piuttosto che un altro è proprio in base ad un giudizio estetico.
Anche quando si vuole acquistare delle etichette per stampanti l’assortimento presente nel mercato per qualsiasi tipo di stampante è molto vasto:etichette di varie misure, bianche, colorate o trasparenti, tutto quanto può essere utile per il mondo del lavoro.
Ma anche il mondo della scuola è un grande fruitore dei prodotti di cancelleria: matite colorate, penne, quaderni, gomme per cancellare, acquerelli, pennarelli, tutto quello che serve per imparare.
Comprare in grossi quantitativi può far risparmiare in maniera notevole così da rifornirsi di una scorta da conservare per un lungo tempo ma cercando di non spendere troppo.
Le aziende spesso quando sono alla ricerca di strumenti per i loro uffici ricorrono agli acquisti on line. Così comodamente scelgono in tutta tranquillità agende, rubriche, colle, cucitrici, graffette, etichette per stampanti, post-it, elastici, penne a sfera e tutto quanto serve in un ufficio.
Ma anche le mamme si sono ormai digitalizzate scelgono on line il necessario per la scuola dei loro figli.
Così dal divano di casa comparano prezzi e qualità di quaderni, matite, blocchi, quaderni, pennarelli, acquerelli. E magari al momento della scelta finale sono proprio i piccoli a dire la loro e decidere cosa acquistare.
La qualità e durata della cancelleria moderna è incredibile ad esempio una penna può arrivare a scrivere per una durata pari a 2 km!
In conclusione la scelta di comprare on line i prodotti di cancelleria realizza il desiderio di coniugare il risparmio con la scelta di prodotti di qualità. Inoltre dato che si può scegliere con calma e valutando bene ciò di cui si ha bisogno si evita di fare acquisti frettolosi nei negozi senza potere pensare bene alle proprie esigenze.
Allora sia che servano prodotti per l’ufficio quali etichette per stampanti o prodotti per la scuola ad esempio degli acquerelli è bene visitare un sito on line di vendita di cancelleria.

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Ciclo della carta riciclata

Il riciclaggio della carta è oggi un settore specifico riguardo il riciclaggio dei rifiuti.  La carta riciclata ha un vasto mercato dove viene riutilizzata praticamente che spazia dall’uso domestico a lavorativo.

Gli impieghi fondamentali, sono principalmente per la scrittura e la stampa;vengono create risme di carta riciclata di vario peso e carattestiche.
un altro importante utilizzo è per il  materiale da imballaggio: carta e cartone da imballaggio oggi infatti rappresentano il consumo maggiore di questo tipo di carta, con varie caratteristiche: troviamo il cartone ondulato; il cartoncino per astucci pieghevoli;
la carta utilizzata per sacchi e sacchetti, anche per alimenti, con varie proprietà: resistente, fragile,  oleata, cerata, morbida, assorbente ecc

Si tratta di prodotti   con indici crescenti di produzione e  domanda,  e che poi vengono nuovamente riciclati e quidni si risparmia molto dal punto di vista ambientale dell’abbattimento di alberi e anche molto in risparmio energetico e di produzione di rifiuti.

La carta pone problemi di smaltimento essendo  però un materiale riciclabile, per  ripetuti utilizzi  può essere trattata e riutilizzata quindi per la produzione di nuova carta tramite la raccolta differenziata della carta fatta da tutti i cittadini,.
Partendo dalla fibra circa il 95% viene trasformato in nuova carta e il macero comporta grandi risparmi energetici, idrici e anche di legname nuovo con un minore impatto ambientale.

La carta riciclata che non ha dopo tanti utilizzi la consistenza sufficiente per produrre dell’altra carta viene infine usata come combustibile che produce energia.

Per prima cosa dalla carta da macero si fa una prima selezione, per separare la fibra che è ancora utilizzabile dai materiali impuri . Il valore  del materiale riciclato infatti aumenta quanto più è accurata e definita  la selezione per tipologia e qualità di carta: solitamente il processo di selezione è meccanico, e per fare una selezione più precisa si fa a mano,  con operatori  che la dividono per tipologia;
Poi viene pressata in balle che sono inviate alle cartiere, dove avviene il processo di riciclo vero e proprio;
Si ha lo sbiancamento e la disinchiostrazione per togliere i residui vecchi di inchiostro e poi si crea una poltiglia con acqua, mescolata si separa la cellulosa dalle impurità di nuovo e si aggiunge pasta di cellulosa vergine in quantità varia a seconda del futuro utilizzo della nuova carta.

A questo punto   la cellulosa  è ritornata ad essere una materia prima per il ciclo di produzione della carta.

Si arrotola poi attraverso vari rulli,   in bobine, che vanno inviate alle cartotecniche, dove la carta viene trasformata  per ottenere  nuovi imballaggi e tutti i vari prodotti finiti.

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Stampanti a confronto. Quale la migliore?

Abbiamo bisogno urgentemente di una stampante e non sappiamo quale modello scegliere tra un’ampia gamma di disponibili nel mercato attuale? Siamo indecisi se scegliere una inkjet o laser?
Un passo alla volta. In prima istanza è necessario chiarire che la ricerca è rivolta per una stampante multifunzione (All – in – One), ossia un unico strumento in grado di fornire svariate funzionalità, tra cui la stampa, la copia, la scannerizzazione e, molto spesso, anche il fax e funziona con tutti i tipi di carta anche quella riciclata, quella che viene usata per creare risme di carta da ufficio, blocchi, rotolo di carta igienica.
Le stampanti laser sono conveniente se, nella norma, abbiamo bisogno di numero stampe, dato che il costo di stampa per pagina risulta basso; tuttavia, pecca di qualità, non sempre garantita, soprattutto se si tratta di foto ad alta risoluzione.
La velocità nell’esecuzione di una stampa ne è una caratteristica tipica, ma la scelta di una stampante multifunzione laser, passa oltre le caratteristiche tecniche fin qui nominate: la posizione su cui piazzare la propria stampante gioca un ruolo da non sottovalutare, non tanto per la qualità della stampa, ma per la nostra salute. È risaputo, infatti, che respirare a lungo l’aria in una stanza in cui è presente questo tipo di stampante, può portare a dei danni, poiché nociva per la nostra salute; con ciò si spiega la scelta, adottata da molti “casalinghi”, di non possedere una stampante laser nella propria abitazione.
Se, invece, la nostra attenzione cadrà per una stampante multifunzione inkjet, siamo sicuro del fatto che andrà benissimo per qualsiasi uso e contesto, casalingo e lavorativo, senza particolari raccomandazioni legate al fattore sicurezza.
Elenchiamo, qui di seguito, gli elementi che più maggiormente contraddistinguono questo tipo di stampante e che rappresentano fattori in grado di diversificare i diversi modelli: stampanti con 4 o più cartucce separate o due sole cartucce (il nero ed una dedicata altri colori), con cartucce dotate di testina incorporata o senza, il costo e la resa delle cartucce, l’opzione del “fronte e retro” automatica, il supporto fax integrato e la presenza di porte usb o di micro sd.
Nel caso si abbiano due cartucce, queste, solitamente avranno una testina incorporata: ciò comporta una serie di conseguenze positive e negative che andremo ad analizzare qui di seguito.
Affinché la stampa risulti di un livello buono, le testine giocano un ruolo da protagoniste per il raggiungimento di tale obiettivo, ma con il tempo si usurano e la stampa,a  poco a poco, perde di qualità. Inoltre, se la stampata non è utilizzata quotidianamente, la testina potrebbe incepparsi ed è qui che iniziano i problemi: se, infatti, la testina è incorporata nella cartuccia, basterà sostituire questa con una aggiuntiva (che ha un costo superiore rispetto ad una cartuccia normale), mentre, se la testina si trova all’interno della stampante, è d’obbligo comprarne una nuova (in questo caso, comprare una testina nuova ha un costo pari ad una stampante nuova).A volte anche la carta potrebbe influire sulla qualità della stampa, ovviamente dovete scegliere della carta di qualità anche se riciclata, perchè anche nel riciclo della carta si fa una selezione e si crea carta riciclata di qualità più alta e carta riciclata più scadente che servirà per fare magari un rotolo di carta igienica.
Il consiglio è, dunque, il seguente: se si stampa poco, con tanta frequenza da una stampa all’altra, la scelta sarà per una stampante a due cartucce, mentre, se la stampa è ripetitiva, la convenienza sarà per una stampante a 4 con cartucce separate. Una volta esaurito il colore, basterà acquistare una cartuccia ad un prezzo inferiore, ma, con il rischio che, con il tempo, la stampa potrebbe peggiorare causa deterioramento della testina.

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